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Qualcosa si è rotto

Da poco mi è stato recapitato l’opuscolo della lista di Fabio Erbisti.
Ma di questo parlerò in un prossimo post.
Questa mattina semmai vorrei puntualizzare su un aspetto che – secondo me – denota cosa siamo divenuti noi compaesani: la presentazione di una sola lista elettorale alle imminenti elezioni comunali (15-16 Maggio).
A questo punto immagino stiate dicendo una frase del tipo “Embeh, cosa c’è di strano?”
Embeh il problema è più grave del previsto.
Per una buona Democrazia è infatti di fondamentale importanza avere sempre almeno due blocchi contrapposti – ma rispettosi – che discutano dei problemi del paese, partendo da presupposti diversi. Questo perché; essenzialmente perché la buona pratica della discussione approfondisce meglio la problematica, dando quindi modo di dare una risoluzione migliore e condivisa.
Detto in parole povere: se c’è un problema e ci sono due – o più – gruppi di persone che vogliono risolverlo, grazie alla discussione e alla condivisione dei rispettivi punti di vista, alla fine si troverà una soluzione che sia A-migliore (perché formata dalla parte buona delle soluzioni proposte) e B-accettata da tutti (e quindi più facilmente fattibile).
Se questo non accadesse- e nel comune di Roveré Veronese è la seconda volta che non accade -, ci sarà sempre il sospetto che nel comune si stia insediando una Oligarchia (governo in mano ad un gruppo ristretto di persone), la quale farebbe in modo di fare i comodi dei soggetti che l’appoggiano. Magari in buona fede. Magari no. Chiamiamoli intrallazzi.
Di tutto ciò, ovviamente coloro che ci rimettono sono la parte migliore: persone che faticano e lavorano, che pagano le tasse e si spaccano la schiena per fare studiare i figli, che vorrebbero avere un paese vitale, propositivo e senza l’ombra inquietante del sospetto interesse di qualcuno. Lo stesso paese perde in credibilità, accidenti!
Pertanto faccio un caloroso augurio al mio paese per vederlo di qui in avanti nel pieno di un risveglio positivo, propositivo, partecipe, privo di interessi personali (questa l’è dura, lo so) e magari anche divertente e stimolante per tutti i partecipanti – e non solo.
Insomma un paese vivo.

P.S.Questo post non voglio sia interpretato come una critica verso il nuovo sindaco – a cui faccio un sentito In bocca al lupo-, quanto una presa di coscienza del desolante deserto di sfiducia, formatosi attorno ai pochi che in qualche modo stanno cercando di dare una parvenza di rispettabilità – ma col sospetto.

P.S. Discussione non è andare a sparlare al bar, spandendo sparado parole a casaccio con il paraocchi semplicemente perché bisogna dire sempre e comunque qualcosa – preferibilmente contro per darsi tono. A volte è molto più onorevole dire un sincero “Sono un ignorante in materia ” e starsene zitti.

 
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Pubblicato da su maggio 13, 2011 in Critiche

 

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